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Realizzazione del ponte Meier

Questo intervento è stato scritto da Richard Meier alla presentazione del progetto preliminare del ponte. L’elaborazione progettuale successiva ha poi determinato molte variazioni, ma il testo racconta come e perché sia nato il progetto e il ragionamento che ha condotto l’architetto a ideare questo ponte. Per questo abbiamo scelto di riproporlo.

 

UN PONTE TRA IL PASSATO E IL FUTURO

Come è nata l’idea di Richard Meier

 

Mi ha colpito molto l’inserimento dell’attuale ponte Cittadella in città. Quando l’ho visto ho capito che non si trattava soltanto di creare un collegamento fra una sponda e l’altra, ma di connettere fra loro le due parti della città.

Il nuovo ponte andrà posto in relazione con la Cittadella e dovrà servire anche a valorizzare l’entrata del grandioso monumento militare, da una parte, e l’ingresso in città dall’altra.

Il nuovo ponte nasce all’interno di un cerchio progettuale tra le rive del Tanaro. All’interno di questo cerchio la struttura può muoversi come le lancette di un orologio creando una sensazione di movimento, di dinamicità dello spazio.

Anche la scelta del materiale, acciaio verniciato bianco, risponde alle esigenze di snellezza e dinamicità dello spazio.

La nuova costruzione riconosce tre flussi principali: quello del traffico, che riproduce una lunga S, quello pedonale che è rettilineo (sull’asse piazza Gobetti, via Giordano Bruno), quello dell’acqua del fiume, che disegna un’ampia curva.

Le due forme arrotondate a pelo d’acqua sono in relazione a questi movimenti: in particolare vorrei sottolineare il rapporto fra il ponte e l’acqua. L’acqua che scorre non è diritta; scorre in una curva, per cui il ponte è curvato in relazione al corso dell’acqua, e lo accompagna.

I due spazi creati all’altezza del fiume servono ai cittadini per avvicinarsi all’acqua, per riappropriarsi del loro fiume.

Vorrei inoltre spiegare perché si è scelto di costruire due ponti separati e non uno solo. Pedoni e auto hanno esigenze totalmente differenti; tutte le volte che si trovano a convivere, nessuno di loro è felice di essere in compagnia, meglio due spazi separati che permettano ad ognuno di muoversi in libertà.

Infine è evidente che il ponte si sviluppa maggiormente sulla sponda destra che su quella sinistra e questo perché si è cercato di dare maggiore spazio alla parte di città che è più abitata.

Si è insomma tentato di rispettare la città, di inserire il nuovo ponte nel suo tessuto connettivo, rispettando il vecchio per costruire il nuovo. Abbiamo voluto creare un ponte fra il passato e il futuro.

 

- IL NUOVO PONTE: SPECIFICHE TECNICHE

 

riga

WEB LINK

 

Richard Meier

www.richardmeier.com/www/#/projects/architecture/location/europe-a-m/italy/undefined/347/0/

 

Dante Benini

www.dantebeniniarchitects.com

 

Aci S.c.p.a.

www.consorzioaci.it

 

Cimolai S.p.A.

www.cimolai.com

 

Sina S.p.A.

www.gruppo-sina.it

 

 

news

 

21 ottobre

Inaugurazione ponte Meier

 

8 giugno

Premio fotografico 'Il tuo Ponte di vista'

 

25 marzo

Premiazione terza tappa del Concorso fotografico 'Il tuo Ponte di vista'

 

14 marzo

Premio fotografico 'Il tuo Ponte di vista' - Fase finale

 

28 gennaio

Proroga del Concorso fotografico 'Il tuo Ponte di vista'

 

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